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risparmio energetico

La condensa è un fenomeno che si è sempre manifestato nelle abitazioni in relazione alla struttura dell’edificio, alle circostanze abitative ed alle condizioni climatiche esterne ed interne.
E’ errato, quindi, attribuire la colpa, come spesso accade, solo ed esclusivamente ai serramenti.

In questo approfondimento cercheremo di spiegarti, nel miglior modo possibile, la problematica della condensa, mettendo in rilievo i seguenti punti:
- definizione fisica;
- fattori determinanti;
- dove si manifesta;
- conseguenze;
- rimedi.

 

Definizione Fisica
L’aria che ci circonda è costituita da un miscuglio di elementi e da una certa quantità di vapore acqueo che si forma a causa dell’evaporazione, presente in natura, dell’acqua. L’aria assorbe vapore acqueo, fino al punto di diventare satura, maggiormente a temperature elevate, poichè aumenta il suo volume. Ovviamente aumenta anche il suo peso specifico. (Tab 1)

Tab. 1
ACQUA CONTENUTA IN 1 mc DI ARIA SATURA PER ALCUNE TEMPERATURE (AL LIVELLO DEL MARE)
Temperat. °C
-10°
10°
20°
30°
40°
50°
60°
70°
Peso Acqua gr.
2.15
4.89
9.54
17.7
31.7
55.1
94.2
160.36
282.97

Esempio: Se l’umidità relativa è dell’80% e la temperatura è di 20°, poichè l’aria satura contiene (a 20°) gr. 17,7 di acqua per metro cubo, l’aria dell’ambiente considerata conterrà 0,8x17,7=gr. 14,16 d’acqua per mc.

Avremo allora una “umidità relativa” alta, che sarebbe la percentuale di vapore d’acqua contenuto nell’aria (lo strumento che permette di rilevarla è l’igrometro).

Raffreddandosi l’aria riprende il suo volume originale e quindi viene espulso il vapore che, qualora il raffreddamento sia molto rapido, come può esserlo l’impatto contro una superficie più fredda, si condensa trasformandosi in gocce d’acqua. Queste gocce, che si depositano sulla superficie fredda, sono dette anche rugiada, perché la temperatura alla quale avviene questa trasformazione è detta temperatura di rugiada ed il punto in cui inizia è pure definito punto di rugiada.

Esistono, a questo proposito, tabelle e monogrammi che forniscono questi valori (vedere Tab. 2 e Fig. 1,2)

L'igrometro

Tab. 2
Temperature di rugiada e tenore di umidità in g/mc
Temperatura dell’aria
Umidità massima
Raffreddamento in °C dell’aria prima di arrivare al punto di rugiada con una determinata umidità relativa
°C
g/mc
30%
40%
50%
60%
70%
80%
90%
-10
2.14
12.9
9.9
7.6
5.7
3.9
2.5
1.2
-8
2.54
13.0
10.1
7.7
5.7
4.0
2.5
1.2
-6
2.99
13.4
10.3
7.8
5.8
4.1
2.6
1.3
-4
3.51
13.5
10.4
7.9
5.9
4.1
2.6
1.3
-2
4.13
13.7
10.6
8.1
6.0
4.2
2.6
1.3
0
4.8
13.9
10.7
8.1
6.0
4.2
2.7
1.3
2
5.6
14.3
11.0
8.5
6.4
4.6
3.0
1.5
4
6.4
14.7
11.4
8.9
6.7
4.9
3.1
1.5
6
7.3
15.1
11.8
9.2
7.0
5.1
3.2
1.5
8
8.3
15.6
12.2
9.6
7.3
5.1
3.2
1.5
10
9.4
16.0
12.6
10.0
7.4
5.2
3.3
1.6
12
10.7
16.5
13.0
10.1
7.5
5.3
3.3
1.6
14
12.1
16.9
13.4
10.3
7.6
5.4
3.4
1.7
16
13.9
17.4
13.6
10.4
7.8
5.5
3.5
1.7
18
15.4
17.8
13.8
10.6
7.9
5.6
3.5
1.7
20
17.3
18.1
14.0
10.7
8.0
5.6
3.6
1.7
22
19.4
18.4
14.2
10.9
8.1
5.7
3.6
1.7
24
21.8
18.6
14.4
11.1
8.2
5.8
3.7
1.8
26
24.4
18.9
14.7
11.2
8.4
5.9
3.7
1.8
In funzione di una temperatura ambiente e di una determinata percentuale di umidità, la tabella permette di ricavare la temperatura del punto di rugiada in base al raffreddamento dell’aria riportato nelle colonne dell’umidità relativa.Esempio: Per determinare il punto di rugiada, cioè l’inizio della comparsa di condensa in un ambiente avente temperatura di 20 °C e umidità relativa del 70%, occorre sottrarre alla temperatura data il valore del raffreddamento rilevabile nella tabella alla colonna 70% in linea con i 20 °C cioè 5,6 °C.20 - 5,6 = 14,4 °C; punto di rugiada, cioè inizio del fenomeno di condensa.

Dove si manifesta
Il fenomeno condensa si osserva ed è più evidente sui materiali molto compatti, cioè non porosi, come superfici metalliche, vetri, specchi, ceramiche e simili, mentre nel caso di materiali porosi (mattoni, intonaci quando non plastificati, legni se non protetti da vernici a poliestere, tessuti, ecc.) il fenomeno è molto meno evidente.

Tutto questo lo si può constatare quando si cucina o si fa la doccia; la quantità di vapore che si produce forma condensa che appare e resta visibile sui vetri dei serramenti, sugli specchi, sulle ceramiche e sugli accessori metallici del bagno, ma non sulle pareti intonacate.

In un’abitazione le finestre sono sempre le superfici più fredde della stanza, per questo la condensa si forma prima su di esse. Non esistono finestre che abbiano la stessa temperatura della parete del muro: per raggiungere questa temperatura di superficie si dovrebbero disporre molti vetri isolanti uno dietro l'altro. Una costruzione non realizzabile.