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Il punto di rugiada
Supporti e strumenti
Si è ritenuto opportuno allegare a questa nostra ricerca/studio i seguenti supporti:
A) Supporto cartaceo (Diagramma del punto di rugiada) se non si possiede un PC;
B) Supporto informatico (foglio di calcolo Excel per la determinazione della temperatura di rugiada e della termotrasmittanza massima) con l’ausilio di un PC Per usufruire di tali supporti è comunque necessario conoscere alcuni valori:
N.B.: per questa versione web della ricerca è consigliabile stampare i diagrammi del file pdf scaricabile cliccando qui.
Esempio 1:
per scegliere il vetro più idoneo (ovvero il valore U):
1. Individuare la tua temperatura interna ideale;
2. Conoscere la temperatura minima esterna notturna;
3. Individuare la tua umidità interna ideale.
Con tali valori proviamo ad ottenere il valore U usando il diagramma per il calcolo del punto di rugiada.
Supponiamo di scegliere come temperatura interna ideale 20°; supponiamo ancora che la temperatura minima esterna notturna sia di 0°; e supponiamo infine di scegliere come umidità interna ideale il 60% (che si consiglia).
Munisciti di matita e righello; individua la linea orizzontale in corrispondenza della temperatura interna 20° (in basso a sinistra nel diagramma) e traccia una retta fino ad incrociare la curva tratteggiata della temperatura esterna 0° (in basso a destra nel diagramma); da questo punto di incrocio porta una perpendicolare verso l’alto fino ad incrociare la linea orizzontale corrispondente al grado di umidità relativa dell’aria 60% (in alto a destra nel diagramma).
Nel caso in esempio quest’ultimo punto di incrocio si trova lungo la curva della trasmittanza termica U del vetro scelto con valore 3,0. Si tratta proprio del caso del punto critico, ovvero punto di rugiada.
E’ opportuno pertanto scegliere un vetro il cui valore di trasmittanza U sia compreso tra 1,6 e 1,8. In tal modo si elimina il rischio di formazione della condensa.
Esempio 2:
per individuare e combattere il punto di rugiada:
1. Rilevare la tua temperatura interna;
2. Rilevare la temperatura minima esterna notturna;
3. Rilevare la tua umidità interna.
Con tali valori proviamo ad individuare il punto di rugiada attraverso il diagramma.
S upponiamo che la temperatura interna sia 22°; supponiamo ancora che la temperatura minima esterna notturna sia -5°; e supponiamo infine che l’umidità interna sia del 60%.
Munisciti di matita e righello; in basso a destra nel diagramma traccia la curva (parallela a quelle già esistenti) a partire dal valore –5° della temperatura minima esterna e fino alla linea orizzontale corrispondente alla temperatura interna di 22°. Da questo punto di incrocio porta una perpendicolare verso l’alto fino ad incrociare la linea orizzontale corrispondente al grado di umidità relativa dell’aria 60% (in alto a destra nel diagramma).
Nel caso in esempio quest’ultimo punto di incrocio si trova lungo la curva della trasmittanza termica U del vetro con valore 1,8. Avendo installato vetri con trasmittanza 3,0 è a questo punto inevitabile la formazione della condensa. Come risolvere il problema: fermo restando il valore della temperatura esterna imposto dal clima, puoi intervenire abbassando la temperatura interna fino ai 19°/20° e arieggiando gli ambienti fino a raggiungere una umidità che non superi il 55%. In tal modo si raggiunge il punto limite, oltre il quale si manifesta il fenomeno condensa.
E’ ovvio che, in questo caso, la scelta del vetro non è stata delle più felici e pertanto si può ricorrere alla soluzione drastica ma necessaria della sostituzione del vetro esistente, che ha trasmittanza 3,0, con vetro la cui trasmittanza sia compresa tra 1,1 e 1,3.
La termotrasmittanza del vetro è riportata nelle tabelle V1 (Vetrate isolanti CLIMALIT) oppure V2 (Vetrate isolanti con Basso Emissivi). In base alla composizione del vetro camera, nelle ultime due colonne a dx delle tabelle si trova il famoso U (coefficiente trasmittanza termica): la colonna “12 mm aria” fa riferimento ad una intercapedine da 12 riempita con aria; la colonna “15 mm Argon” fa riferimento ad una intercapedine da 15 mm riempita con gas Argon.
Attenzione: quando si acquista un prodotto con “Gas Argon” bisogna verificare che sia presente un foro all’interno della canalina, in prossimità di un angolo (generalmente in alto). Usando tali supporti si è in grado di prevenire e controllare il fenomeno condensa in condizioni standard ovvero di comfort. .
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