Azeta Mobili si presenta come un’azienda di artigiani arredatori, potrebbe presentarcela brevemente?
Azeta è un’azienda giovane, nata sulla carta nel 1998, ma operativa dal 2002. Rappresenta la naturale evoluzione della falegnameria Azzarà - nata nel 1959 - che mio padre Fortunato Azzarà ha portato avanti per circa 40 anni, realizzando manufatti vari: dal mobile alla cucina, dalla porta all’infisso. Con il progressivo inserimento in azienda delle mie sorelle ed io, si presenta l’esigenza di dare una svolta all’attività. Si decide quindi di rinnovare il marchio per differenziare l’azienda da un’omonima realtà attiva nel commercio del mobile, ma soprattutto per sottolineare il nuovo corso.
Al sottoscritto è stata data la responsabilità di rappresentare l’azienda, mi occupo della produzione, del rapporto con i fornitori e curo quasi esclusivamente il settore porte e infissi. Mia sorella Lucia, architetto, si occupa della progettazione e segue i rapporti con la clientela nel settore mobili, mentre Cristina segue la parte amministrativa e contabile.
Oggigiorno Azeta Mobili offre varie soluzioni nel settore dell’arredo: cucine, armadi, camerette, librerie, boiserie; tutto su progettazione e con il valore aggiunto dell’artigianalità. In altre parole, oltre alla progettazione su misura, all’utilizzo di materiali nobili, i nostri prodotti possono contare sul plus del “fatto a mano”.

Ossia il valore competitivo sottolineato dal vostro pay-off: “artigiani su misura”.
Un pay-off che abbiamo scelto assieme al “creatore” del marchio, perché a nostro avviso esso racchiude le nostre radici e allo stesso tempo il nostro futuro. Anche se ci è costato un notevole sacrificio economico, abbiamo voluto mantenere la parte produttiva dell’azienda, rinnovando sia il parco macchine che la struttura. In questo modo abbiamo l’opportunità di offrire ai nostri clienti - per quasi tutti gli articoli trattati - la possibilità di scegliere tra un prodotto industriale o artigianale, andando incontro alle loro esigenze di stile, gusto e anche di prezzo. La nostra speranza, inoltre, è quella di farci trovare pronti quando il mercato, terminata l’attuale congiuntura economica negativa, chiederà sempre di più il mobile di qualità e “su misura”.
Oltre a produttori siete anche rivenditori: qual è la filosofia del vostro punto vendita?
Serietà innanzitutto: la nostra realtà, da 51 anni sul mercato, è un punto di riferimento per il settore di competenza. Il nostro cliente si sente seguito in ogni aspetto della sua scelta: se scegliendo le porte, ad esempio ci si accorge che il vano destinato alla cabina armadio non è l’ideale, si fa presente cercando di individuare soluzioni migliorative. Questo si traduce in vantaggi importanti da un punto di vista sia economico che progettuale.
Un altro aspetto su cui crediamo molto, inoltre, è quello di informare il cliente su come viene realizzato il prodotto scelto, sia per quanto riguarda i materiali che per il processo di lavorazione, anche se l’acquisto si concretizza in un componibile industriale. Molto spesso con il cliente si raggiunge un rapporto quasi di amicizia, anche perché non è difficile che egli sia un parente o un amico di un nostro “vecchio cliente”.
Chi è il vostro cliente tipo?
Non è possibile individuarlo attraverso categorie di censo o età. Sarebbe meglio parlare di gusto, di voglia di “fare casa”, di circondarsi di cose belle e durevoli. Nella mentalità della nostra clientela, per il 95% proveniente dalla Provincia di Reggio Calabria, è ancora ben radicata una cultura famigliare dove la “voglia” di fare una bella casa e bene c’è tutta, a prescindere dall’essere un professionista o un operaio.
Cosa deve aspettarsi il visitatore dal vostro showroom?
Per quanto riguarda l’arredamento e la cucina, abbiamo proposte dinamiche che seguono le tendenze e le novità del mercato in fatto di moduli, colori, ecc. La mostra “porte-infissi-affini” invece è più statica. Per settembre 2010, tra l’altro, abbiamo intenzione di completare la nuova sala mostra, di circa 150 mq, che avrà un taglio nuovo, mettendo in risalto le soluzioni che hanno un riscontro importante anche in un mercato abbastanza statico e classico come il nostro.

In termini di servizio cosa apprezza maggiormente la clientela?
Capire il cliente e conoscere le sue impressioni è sempre arduo. Cerchiamo però di mettere a frutto l’esperienza di 50 anni. Dalla presentazione dei prodotti al loro collaudo, il cliente è sicuro di avere di fronte persone che danno del “tu” a tutto quello che vendono, e difficilmente si trovano in difficoltà. Comunque, semmai capitasse di commettere degli errori, il primo impegno sarà quello di rimediare senza indugi e tentennamenti.
Quali strumenti adotta per promuovere l’azienda? Che messaggio vuole far arrivare al mercato?
I budget per la pubblicità sono risicati, tanto più in un periodo come questo dove i tagli “nascono spontanei”. Per quanto cerchiamo di diversificare e di affidarci a professionisti del settore, siamo convinti che si potrebbe fare e dare di più. Presi da preventivi, sopralluoghi, ecc., trascuriamo, oltre alla promozione, anche altri aspetti come statistiche, relazioni pubbliche, ecc.
Ci piacerebbe che la gente ci conoscesse per quello che siamo e per l’impegno che mettiamo nel lavoro, e capisse la cura e la passione che mettiamo nel realizzare le porte e le cucine che acquistano da noi.
Di questi tempi non può mancare una domanda sul mercato: com’è la situazione e come affronta la crisi Azeta Mobili?
L’aspetto peggiore è rappresentato dall’incertezza. Prima, se durante l’anno calavano le vendite di porte, incrementavano quelle delle finestre e comunque complessivamente c’erano segnali che davano la voglia di investire.
La crisi attuale, oltre a farci guardare con ansia i telegiornali e il futuro dei nostri figli, produce sempre più effetti che è difficile decifrare.
Il cliente che hai sempre servito bene, oggi ti chiede sempre il meglio, ma vuole spendere meno e pagare in modo “dilaniato”. Meno male che ci sono ancora clienti che ancora vogliono il bello e sanno che per averlo devono spendere qualcosa in più. Da parte nostra l’impegno è quello di offrire sempre più qualità e servizi, e questo significa immettere risorse in azienda: operazione che di questi tempi viene vista come follia pura.
I vari incentivi fiscali attuati dal governo - tra cui il “bonus” Irpef del 55% - servono a migliorare la situazione?
Sicuramente sono importanti, anche se chi decide lo fa a prescindere. Vi è scarsa informazione a proposito: solo chi lavora o naviga regolarmente con internet riceve informazioni corrette, mentre chi si confronta con il tecnico - geometra o ingegnere che sia - quasi sempre ignora l’esistenza dell’incentivo.
Sarebbe opportuno, infine, che si rendessero più pratiche e snelle le procedure per ottenere questo “bonus”.
Come si comporta il settore infissi? Qual è la differenza principale con gli altri tipi di prodotto che trattate?
Il settore infissi tutto sommato procede: tiene il misto, aumenta il Pvc, crolla il legno. Rispetto al mobile l’infisso è una necessità che si acquista se si deve ristrutturare e costruire ex novo. La cameretta, la cucina o il divano, invece, hanno una frequenza d’acquisto maggiore per la famiglia, per cui lo stesso cliente lo servi più volte, mentre il cliente “infisso” se non ti manda l’amico lo vedi solo dopo 30-40 anni.
Cosa cerca in un fornitore e cosa apprezza di più nell’offerta di MP Infissi?
MP Infissi rappresenta in toto la nostra filosofia di lavoro e d’azienda. Se chiami in azienda, per ogni esigenza c’è un referente pronto a darti una risposta e se questi ti deve richiamare non rischi di doverlo fare tu l’indomani; sai quando ordini, quando consegnerai, sai che arriva tutto e quasi mai manca qualcosa. Potrei continuare, ma penso che si sia già capito il senso della risposta.
Come migliorerebbe l’attività della sua rivendita? Progetti a medio termine?
C’è tanto da fare: la sala mostra a breve, promozione in sinergia con le aziende partner, creare accordi commerciali con le aziende del panorama edile puntando sul servizio e diversificazione dalle altre rivendite. Ah, dimenticavo forse tra 2/3 anni dovremo fare un’intervista per la rivendita di piastrelle, perché se dovessi fare come i rivenditori di piastrelle e materiali edili, dovrei allargare la proposta commerciale. Consideri che in soli 15 km almeno 6 rivendite medio-grandi hanno aggiunto alle proprie proposte anche porte e infissi, solo che non sanno se il pino è una latifoglia oppure una conifera, se l’alluminio si chiama “taglio freddo” solo perché lo tocchi ed è freddo. Comunque, a parte queste considerazioni, se si vuole stare a galla e crescere in modo sano bisogna impegnarsi e sacrificarsi. Senza questi ingredienti rimangono solo intenzioni e buoni propositi.
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L’azienda in breve |
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Anno di costituzione |
“Azzarà Fortunato” Falegnameria nasce nell’aprile del 1959 e rimane operativa sino al 2004. Azzarà Srl, con marchio commerciale AZETA, nasce nel 1998, ma è operativa dal 2002. |
Sede |
via Croce Valanidi - C.da Luppinari - 89134 Reggio Calabria (Rc) |
Addetti |
6 dipendenti a tempo indeterminato in produzione, 2 montatori esterni liberi professionisti, 4 soci operativi, una dipendente amministrativa. |
Superficie |
circa 4000 mq complessivi, di cui 800 circa destinati alla mostra mobili e cucine, 100 alla mostra di porte ed infissi, 200 a uffici, circa 1000 alla produzione, 250 a deposito. |
Prodotti |
produzione di manufatti artigianali d’arredamento come cucine, cabine armadio, pareti attrezzate, armadi, porte in massello, ecc. Commercializzazione di prodotti d’arredo, porte, infissi, e similari. |
Marchi trattati |
per infissi e porte MP Infissi, Daunia Serramenti, Pivato Porte, Casali, Gardesa, Stirparo, Primed, Glassart, Style House. |
Servizi |
consulenza in fase di progettazione, progettazione CAD in 3D, rilievo misure, assistenza post vendita. Qualsiasi esigenza rientrante nel nostro settore viene realizzata. |
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